Occupazione

Contesto

Avere un impiego comporta vantaggi economici evidenti, ma consente anche di restare in contatto con il resto della società, di consolidare la propria autostima e di migliorare le proprie competenze. I cittadini dei Paesi che registrano tassi d'occupazione elevati sono anche più ricchi, politicamente più stabili e godono di migliore salute.

Tasso di occupazione

All'interno dell'area dell'OCSE, circa il 68% della popolazione in età lavorativa, compresa tra 15 e 64 anni, ha un lavoro retribuito. I livelli occupazionali più elevati si registrano in Islanda (86%) e Svizzera (80%), mentre i più bassi si registrano in Sudafrica (43%),Turchia (52%), Grecia (53%) e Italia (58%). In linea generale il tasso di occupazione delle persone con un miglior livello di istruzione è più elevato. Nei Paesi dell'OCSE, si stima che il 78% dei laureati  ha trovato un lavoro retribuito , rispettoil 52 per le persone che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Nonostante un incremento costante del tasso di occupazione femminile negli ultimi 15 anni, le donne hanno sempre meno probabilità degli uomini di trovare lavoro. Nel 2016, nei Paesi dell'OCSE il 60% delle donne, in media, aveva un lavoro, rispetto  il 76% degli uomini. Lo scarto tra uomini e donne è particolarmente elevato in Turchia e Messico, mentre è relativamente ridotto in Canada, Islanda e nei Paesi nordici. L'aumento del tasso di occupazione femminile può essere ascritto a cambiamenti strutturali dell'economia e della società, ma anche all'offerta di strutture per l’assistenza all’infanzia, che hanno facilitato il ritorno al lavoro delle madri con figli in tenera età.

Tasso di disoccupazione di lunga durata

Si definiscono disoccupate le persone che non lavorano ma che sono disposte a farlo e che cercano attivamente un'occupazione. La disoccupazione di lunga durata può avere un effetto molto negativo sul senso di benessere e di autostima e può provocare una perdita delle competenze lavorative riducendo ulteriormente l'occupabilità. Tali effetti possono farsi sentire per lungo tempo, anche dopo avere ritrovato un impiego. Oggi, nell'insieme dell'area dell'OCSE, la percentuale della forza lavoro disoccupata da un anno o più, è di circa l’1,8%.

Creare un maggior numero di posti di lavoro di migliore qualità rappresenta una sfida importante per i governi. Nei Paesi dell'OCSE non esiste differenza, in media, tra uomini e donne per quanto riguarda la disoccupazione di lunga durata. In un contesto caratterizzato dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento delle spese sociali, facilitare l'occupazione di chi è in grado di lavorare è diventato prioritario.

Reddito medio da lavoro

Il salario e gli altri benefici monetari associati all'occupazione rappresentano un aspetto molto rilevante della qualità del lavoro. Il reddito da lavoro rappresenta la principale fonte di reddito della maggior parte delle famiglie. L'analisi dei redditi da lavoro può anche rappresentare un'indicazione del grado di equità della retribuzione.

Nei Paesi dell'OCSE le persone guadagnano in media 43 241 USD all'anno, ma il reddito medio varia in maniera significativa da un Paese dell'OCSE all'altro. Negli Stati Uniti, nel Lussemburgo e in Svizzera il reddito da lavoro medio è più del doppio di quello registrato in Europa orientale, Cile, Colombia, Grecia, Ungheria, Messico, Portogallo e Sudafrica.

Garanzia del posto di lavoro

La sicurezza di mantenere il proprio posto di lavoro rappresenta un altro fattore essenziale della qualità occupazionale, che influisce su un’eventuale perdita di reddito prevista in caso di disoccupazione. Ciò include le probabilità di perdere il proprio posto di lavoro, la durata del periodo di disoccupazione e l'ammontare dei sussidi pubblici su cui si potrebbe contare. Nei Paesi dell'OCSE, in media, i lavoratori sono soggetti a una perdita di reddito del 7% in caso di disoccupazione. I lavoratori che sono confrontati a un rischio elevato di perdere il proprio impiego sono più vulnerabili, soprattutto nei Paesi in cui il sistema di protezione sociale è meno sviluppato. In Grecia, la perdita di reddito è pari a circa il 30%, seguita dalla Spagna, con circa il 23% rispetto a meno del 2% in Islanda, Giappone, Lussemburgo e Svizzera.

 

Per maggiori informazioni sulle stime e gli anni di riferimento, cfr. le FAQ e la banca dati BLI.

Occupazione Presentazione dettagliata per Paese